...conto fino a tre per mostrarmi la tua forza o lasciar perdere
ti sto dicendo di controllare la tua lingua
conosco il tuo gioco
dicono che il cielo sia il limite
e per me è vero
ma amico tu non hai ancora visto nulla
aspetta fino a quando ci passerai in mezzo
perché sono cattivo, sono cattivo, dai
(cattivo, veramente veramente cattivo)
sai che sono cattivo, cattivo lo sai
(cattivo, veramente veramente cattivo)
sai che sono cattivo, cattivo lo sai
e tutto il mondo deve rispondere adesso
per dirti ancora una volta chi è cattivo...
...gesù. Ho controllato sul cellulare. Prima una sua chiamata di tre minuti. Poi una di quindici. E non mi ricordo più cosa ha detto. Buio totale. Black out. Buco nero. Ricordo solo "mio padre". Ricordo però che ero sdraiata in bagno e piangevo. Mi sono svegliata sul divano solo con i jeans. Che fine abbiano fatto maglia e reggiseno non me lo spiego. La potenza dello stordimento alcolico: occultamento totale.
...che poi mi sono accorta che la prima bomba ha fatto bene. Ha permesso ad una famiglia di mettersi quasi a nudo con i pensieri. Ha permesso di avere il coraggio e anche l'amore per dire certe cose. Ognuno si è sentito quasi confrontato con l'altro. Forse l'uomo principalmente ma è quello che ci voleva. Per tante cose.Fratelli, sorelle, genitori. Io sono stata solo un mezzo. Sono stata la scintilla per la loro crescita. Per la sua. Spero di essere servita. A tutti quanti. E' chiaro che poco è servito alla sottoscritta.
...che lo spazio mi costringe ad avere l'alieno sempre alle costole. Mi soffia sul collo. In cucina. Sul divano. Al gabinetto. Nella stanza. Quando dormo. Alla mattina. Quando riposo. Quando... tutto. Sempre. Comunque. Ovunque. Ho bisogno di spazio. Poco. Solo per un fine settimana, perdio. E che quel coglione di un padre non venga a chiedermi ancora per telefono cosa è successo. E che il ragazzo faccia silenzio. Altrimenti scoppia la seconda bomba.
...specializzanda "ha l'alluce rotto, evidente... da sabato??? mi dice da sabato??? Il radiologo adesso non c'è. Passi domani alle dieci. Ma cosa è successo? (cazzo... lo racconto a lei e domani mattina devo ancora raccontarlo al radiologo?). "Senta... era notte ed ero incazzata nera... ho dato un calcio a quello che mi sembrava una borsa di plastica. Era un sasso." "Con tutta la forza?" "Direi di si, visto pensavo fosse plastica. E non è tutto. Mi sono fatta una ventina di km a piedi di domenica. E ieri sera stavo andando a recuperare la macchina attraversando i boschi." "Lei è pazza. Devo dire che però le è andata bene, la mia ultima paziente ha dato un pugno al vetro per non darlo al fidanzato e l'ho appena ricucita con quaranta punti" (vabbè, se ci sono delle cretine psicopatiche che non sanno controllarsi... si sbrighi però, che tra un pochetto collasso dal dolore. Sapesse io la pedata dove l'avrei data...). Specializzanda "adesso contengo il piede fino a domattina e le prescrivo degli anti-dolorifici". "No, guardi... ho purtroppo una soglia del dolore molto alta... preferirei qualcosa per dormire, grazie" (senta cara... questo dolore mi permette di non sentire l'altro. Vorrei dirle che quando guarisce questo, mi spacco il sinistro... almeno sono anestetizzata fino alla fine dell'estate). "Ci vorrà il gesso, lo sa? Il pollice è sacro. E veda di presentarsi domattina. Vuole le stampelle?". "Le stampelle? Per un dito rotto? Mi faccia il piacere... ma non si preoccupi. Alle dieci, eh? Ci sarò". Esco con la mia bella ricetta di Lexotanil. Quella che volevo. Che stasera mi stordisco per finalmente avere le mie sei ore di sonno consecutive dopo una settimana di insonnia e fare lo struzzo fino alle nove&quaranta.
...quando tuo figlio ti chiede un pennarello indelebile e con quello marca sul suo calendario, in rosso, alla data 27.06.2009, il nome di lui cerchiato in rosso, con basta!! E' finita!!
...capisci di aver fatto la cosa giusta.
...dieci chilometri a piedi provvista di alluce rotto, adolescente, due cani, tre borse. Con questo carico affrontare lago, battelli, traghetti per arrivare a casa.
Ho fatto saltare la bomba.
Ho semplicemente deciso.
Ho fatto una scelta.
Mio figlio.
...è giusto rinunciare a una parte di me stessa per un figlio che vivo in una problematica continua, visti i precedenti e l'adolescenza? Questo mi permetterebbe di avere la coscienza pulita tra dieci anni? Tra dieci non so. Ma adesso sì. E se rinuncio perchè è troppo dura far passare il messaggio a chi più dovrebbe starmi vicino in questi momenti, dovrò anche avere le palle ad essere coerente e non aver rimpianti. Tra dieci anni, beninteso.
...no, dico. Lei ha pisciato sul mio ultimo libro. Che se Toni Morrison lo venisse a sapere, le metterebbe un tappo nella vescica. Adesso cazzio la piccola bestia. E che non mi dica che non gradiva la lettura.
...appuntamento alle quattordici per lavoro, luogo neutro. E' un anno che non lo vedo più. Le unghie sono già diventate retrattili ma in posizione relax. Arriva. Quando mi saluta, lo sguardo non si piazza nel mio, no. Diritto sulle tette il tanto che basta per scoprire che non ho nulla in mostra (cretino... prova solo a mettermi una mano sulla spalla che mi alzo e vado fuori dai coglioni seduta stante). Le unghie escono di poco ma sorrido. Dopo i vari convenevoli tipo come va e la salute (va benissimo, idiota... a parte colesterolo, tunnel carpale, menopausa e orbezza avanzata ma a te sto mica a dirlo), comincia la sua lagna. Mi racconta quello che già immaginavo: il risultato di un'incapacità cronica di un figlio di papà cinquantenne ma convinto di essere sempre il migliore. Già toccato con mano e confermato, grazie. Bello vedere come le persone sono capace di girare il vento a loro favore. Soddisfazione vederli tornare a chiedere il lavoro che ti hanno tolto sotto il naso senza preavviso. Un piccolo orgasmo nascosto vederlo con il culo per terra che chiede aiuto e velatamente scusa. "Ok, va bene. Ai primi di luglio ci sentiamo. Però le cose vanno fatte come dico io. Se arrivo in ufficio una volta al mese e non trovo quello che cerco, ti cazzio alla grande, ricorda". Ci salutiamo cordialmente. Forse ancora non sa che alzo il mio costo ora in suo favore. Solo per non fargli risparmiare più di quel tanto. Solo perchè mi ha chiamata per questo.
...dunque: da quando lo spazio abitativo si è ristretto di due terzi, la voliera contenente otto cocoriti è stata piazzata nel soggiorno. Ultimamente si è aggiunta una gabbia da cova per dar la possibilità all'alieno di vivere la sua prima nidiata. Da giorni sta pensando di chiedere a suo padre, possessore di un giardino pari a due campi da tennis, la possibilità di fare una voliera doc. Allora cominciano progetti, disegni sul come&dove. "Mamma e se mi dice di no?" "non può dirti di no. A due anni giravi per casa con due galline sottobraccio, lo sa la passione che hai, lo sa che conosci ogni tipo di uccello, lo sa che sei cresciuto guardando il cielo, lo sa che hai sempre avuto volatili, non può dirti di no". Lo vedo prendere il telefono e mentre cammina per casa agitato e a lunghi passi, lo sento spiegare con mille girigori e molto molto cautamente al padre cosa vuole fare. Risultato? No. Come no? No. Sento l'alieno chiedergli se preferisce comprargli un paio di jeans da duecento euro o dargli la possibilità di fare quanto richiesto. Ha risposto jeans, naturalmente. "Grazie papi, bel padre che sei" e riattacca. Basita al massimo, vedo la delusione e la rabbia sulla faccia del pargolo (certo, coglione. Per te è solo un problema in più. Non un incentivo per creare qualcosa con tuo figlio. Non per viverlo in questi ultimi anni prima che prenda il volo e lui non è in una gabbia, idiota.). Lo guardo "sai cosa facciamo? Vedrai che qualcosa salta fuori, non preoccuparti. E se dovesse richiamare perchè ci ha ripensato, digli di no. Digli che non abbiamo bisogno di niente perchè non ci fa mancar niente. Digli che ci siamo arrangiati". Nel giro di una settimana la soluzione è stata trovata grazie all'uomo. Nel giro di una settimana nemmeno una telefonata da parte del padre.
...avere un feeling fulminante con un uomo, un uomo che ho sentito idealizzare a parole, un uomo padre di un figlio che ammiro, un uomo di una verità estrema malgrado i milioni, un uomo che ti ha riconosciuta in un attimo, un uomo che lo guardi e le parole sono inutili, un uomo che dopo tutto ciò mi ha sempre suscitato una curiositä sopita... per poi pensare "cazzo se fosse stato mio padre". Per non dire della moglie. Il suo specchio. Bellissima nella sua età. Voler andare a fondo di altre vite. Di altri attimi. Amo queste cose. Peccato siano rarissime.
...mai andare ad un raduno di alfisti come apri pista prima delle nove&trenta del mattino. Si rischia di trovare lo stomaco al posto del cervello e quest'ultimo abdicante nei meandri dell'adrenalina: dunque inesistente proprio.
...ho davanti a me una lattina che cita, in ordine di altezza:
pfandfrei
gracioso
prosecco
delle venezie
indicazione geografica tipica
vino frizzante.
Quando la si gira, la descrizione sul retro è in D, in GB, in F, in CZ, in NL.
Vado a spararmi.